Home ABSTRACT L’ESERCIZIO ACUTO STIMOLA PREFERENZIALMENTE L’IMMUNITÀ CELLULO-MEDIATA
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L’ESERCIZIO ACUTO STIMOLA PREFERENZIALMENTE L’IMMUNITÀ CELLULO-MEDIATA

L’ESERCIZIO ACUTO STIMOLA PREFERENZIALMENTE L’IMMUNITÀ CELLULO-MEDIATA
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Sappiamo bene come l’esercizio fisico possa influire sul sistema immunitario , in senso positivo ma anche in senso negativo. L’effetto negativo si manifesta soprattutto durante gli sforzi di endurance particolarmente prolungati, come per esempio la maratona, che deprimono la risposta immunitaria e favoriscono l’insorgenza delle malattie del tratto respiratorio alto. Viceversa gli sforzi intensi e brevi hanno un effetto positivo creando uno stimolo alla risposta immunitaria paragonabile alle prime fasi della risposta ad un’infezione esercitando così una sorta di effetto allenante del sistema immunitario stesso.  Uno studio doppio cieco cross-over randomizzato ha determinato quali sottotipi di linfociti e monociti siano mobilizzati nel sangue durante una sessione singola di esercizio fisico. 14 ciclisti sani si sono esercitati per 30 minuti ad una intensità che superava del 10% la soglia anaerobica dopo l’ingestione di: (1) un placebo, (2) un antagonista preferenziale del recettore β1-adrenergico (10 mg di bisoprololo), (2) un antagonista β1-β2 non preferenziale (80 mg di nadololo), questo in tre studi separati da più di 7 giorni l’uno dall’altro. La mobilizzazione di cellule NK totali, cellule NK differenziate, cellule T CD8 è stata significativamente diminuita con l’assunzione di nadololo (bloccante β1-β2) rispetto sia al bisoprololo (bloccante β1) che al placebo, indicando che la mobilizzazione nel sangue indotta dallo stimolo adrenergico dell’esercizio su questi tipi cellulari è ampiamente influenzata dal recettore adrenergico β2-AR. Nadololo però non è riuscito invece a inibire la mobilizzazione dei monociti classici, delle cellule T CD4 +  o delle cellule T CD8 + naïve, indicando che queste parti del sistema immunitario siano influenzate durante l’esercizio in maniera indipendentemente dal recettore β2-AR. Lo studio conclude che la mobilizzazione preferenziale dell’immunità cellulo-mediata, che è quella dotata di maggior attività antivirale, durante l’esercizio fisico (NK, monociti e sottofrazioni differenziate di cellule T CD8) dipende in gran parte dal segnale catecolaminergico mediato attraverso il recettore β2-AR. Questi risultati forniscono intuizioni meccanicistiche secondo le quali i diversi sottotipi di linfociti e monociti vengono mobilitati preferibilmente per proteggere l’ospite da lesioni o infezioni durante la risposta allo stress indotto dall’esercizio fisico.

Fonte:
Graff RM et al. β2-Adrenergic receptor signaling mediates the preferential mobilization of differentiated subsets of CD8+ T-cells, NK-cells and non-classical monocytes in response to acute exercise in humans. Brain Behav Immun. 2018 Nov;74:143-153. doi: 10.1016/j.bbi.2018.08.017. Epub 2018 Aug 30.