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BASSO TESTOSTERONE CORRELATO ALL’INFIAMMAZIONE

BASSO TESTOSTERONE CORRELATO ALL’INFIAMMAZIONE
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Il testosterone è un ormone fondamentale per la salute dell’uomo, con un ruolo importante non solo nelle funzioni sessuali, ma anche nella regolazione della massa muscolare, della densità ossea e del metabolismo.

Tuttavia, con l’avanzare dell’età, i livelli di testosterone tendono a diminuire, un fenomeno che è stato associato a una serie di problematiche, tra cui la perdita di massa muscolare, l’aumento del rischio di malattie metaboliche e il peggioramento del benessere psicologico.

Inoltre, è noto che l’infiammazione cronica, spesso mediata da citochine proinfiammatorie come l’IL-6, il TNF-α e l’IL-1β, gioca un ruolo cruciale nell’insorgenza di numerose patologie croniche, tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete e l’Alzheimer, soprattutto negli uomini anziani.

Uno studio ha indagato la relazione tra i livelli di testosterone e i marker infiammatori negli uomini anziani, con l’obiettivo di comprendere se vi sia una correlazione tra il declino del testosterone e l’aumento dell’infiammazione sistemica.

La ricerca, condotta su un campione di 467 uomini di età pari o superiore a 65 anni, ha escluso coloro che assumevano farmaci che potessero alterare i livelli ormonali o infiammatori, come i glucocorticoidi o gli antibiotici, o che avessero avuto un recente ricovero ospedaliero.

I ricercatori hanno misurato i livelli di testosterone totale (T), testosterone biodisponibile, SHBG (globulina legante gli ormoni sessuali), albumina, e vari marker infiammatori, tra cui IL-6, TNF-α, IL-1β e proteina C-reattiva.

I risultati hanno rivelato una correlazione negativa (il valore di una variabile tende ad aumentare quando l’altra diminuisce) significativa tra i livelli di testosterone e il recettore solubile dell’IL-6 (sIL-6r), un marker chiave dell’infiammazione.

In particolare, i livelli di sIL-6r erano inversamente e significativamente correlati con il testosterone totale e con il testosterone biodisponibile.

Tuttavia, il testosterone T non era correlato con nessun altro marcatore infiammatorio.

Questi risultati suggeriscono che il declino del testosterone può essere associato a un aumento dell’infiammazione sistemica, ma solo in relazione con il sIL-6r, e non con tutti i marker infiammatori considerati nello studio.

Concludendo, possiamo dedurre che l’integrazione di testosterone, ove deficitario, può aiutare a prevenire o eventualmente ridurre l’infiammazione e conseguentemente prevenire i problemi di salute ad essa associati.

Fonte: Maggio M, et al. Correlation between Testosterone and the Inflammatory Marker Soluble Interleukin-6 Receptor in Older Men. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 91, Issue 1, 1 January 2006, Pages 345–347