CONNESSIONE TRA BELLEZZA, ARTE, SALUTE UMANA E LONGEVITÀ
Il cervello umano processa l’esperienza estetica ed esiste un’area cerebrale direttamente correlata alla bellezza, in grado di farci percepire emozioni.
La neuroestetica è una disciplina emergente che si colloca all’intersezione tra neuroscienze, psicologia cognitiva ed estetica.
Essa si propone di comprendere i correlati neurali dell’esperienza estetica, in particolare quella legata all’arte visiva, e di esplorare come tali esperienze influenzino la salute mentale e fisica dell’individuo.
La neuroestetica nasce dall’esigenza di integrare le tradizionali teorie estetiche con le moderne conoscenze neuroscientifiche.
Semir Zeki, uno dei pionieri di questa disciplina, ha identificato nella corteccia orbitofrontale una regione cerebrale fondamentale nell’elaborazione della bellezza, attivata in modo universale da stimoli estetici.
Altri studi hanno evidenziato l’importanza di aree come la corteccia prefrontale ventromediale e il sistema limbico nella valutazione emotiva delle opere d’arte.
Le ricerche di neuroimaging hanno rivelato che l’apprezzamento estetico coinvolge diverse aree cerebrali.
Ad esempio, l’osservazione di opere d’arte figurativa attiva la corteccia parietale destra e i giri ippocampali, aree associate alla percezione spaziale e alla memoria.
In contrasto, l’arte astratta stimola principalmente la corteccia prefrontale, implicata nei processi cognitivi superiori.
Inoltre, l’attivazione del sistema dopaminergico durante l’esperienza estetica suggerisce un legame tra bellezza e piacere.
L’Arte come Strumento di Benessere
Numerosi studi hanno documentato gli effetti positivi dell’arte sulla salute mentale.
La fruizione di opere artistiche può ridurre lo stress, migliorare l’umore e favorire il benessere psicologico.
Ad esempio, la visita a musei o gallerie d’arte è stata associata a una diminuzione dei livelli di cortisolo, un indicatore di stress, e a un miglioramento del tono dell’umore.
Questi effetti sono mediati dall’attivazione delle aree cerebrali coinvolte nella ricompensa e nell’elaborazione emotiva.
L’arte non solo stimola il cervello, ma può anche promuovere la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi in risposta a esperienze.
La pratica artistica, come il disegno o la pittura, è stata associata a modifiche strutturali e funzionali in aree cerebrali coinvolte nella motricità e nell’elaborazione sensoriale.
Questi cambiamenti suggeriscono che l’arte possa essere utilizzata come strumento terapeutico per favorire il recupero in condizioni neurologiche e psichiatriche.
La neuroestetica ha rilevanti applicazioni cliniche, in particolare nell’ambito della neuroriabilitazione.
L’arte terapia, che integra la creazione e l’apprezzamento artistico in un contesto terapeutico, è stata utilizzata per trattare disturbi come la depressione, l’ansia e le lesioni cerebrali traumatiche.
Studi hanno evidenziato che l’arte terapia può migliorare la comunicazione, ridurre l’ansia e favorire l’espressione emotiva nei pazienti.
Neuroestetica e Longevità
La relazione tra esperienza estetica e longevità è un campo di ricerca emergente.
Studi epidemiologici suggeriscono che l’esposizione a diverse forme di bellezza provenienti dall’arte visiva, dalla musica, dalla natura, dall’architettura, migliora la salute mentale ed esercita effetti neurotrofici su diverse parti del cervello.
Questo a sua volta migliora la salute fisica, prolunga l’aspettativa di vita e riduce il rischio di gravi malattie degenerative come l’Alzheimer e il cancro.
Concludendo, la neuroestetica offre una prospettiva innovativa per comprendere i meccanismi cerebrali alla base dell’esperienza estetica e il suo impatto sulla salute umana.
Le evidenze scientifiche supportano l’idea che l’arte non solo arricchisce la nostra vita culturale, ma svolge anche un ruolo cruciale nel promuovere il benessere psicofisico.
Ulteriori ricerche sono ora necessarie per approfondire i processi neurali coinvolti e per sviluppare applicazioni terapeutiche basate sull’arte.
Nel frattempo, osservare la bellezza di un quadro, l’armonia di un balletto artistico o semplicemente la magnificenza della Natura, sono potenti e sottovalutati strumenti per una vita in salute.
Fonti:
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