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ABSTRACT

FRUTTOSIO E NAFLD

Massimo Spattini
L’eccessivo accumulo di trigliceridi (TG) nel fegato, in assenza di un significativo consumo di alcol è la steatosi epatica non alcolica, dall’inglese Non Alcholic Fatty Liver Disease (NAFLD). La NAFLD è un fattore di rischio per lo sviluppo della cirrosi epatica e un predittore indipendente della malattia cardiovascolare. Le bevande contenenti sciroppo di fruttosio, anche

RESTRIZIONE CALORICA E TUMORE

Massimo Spattini
La restrizione calorica (CR) prolunga la durata della vita e ha dimostrato di ridurre le malattie legate all’invecchiamento, tra cui il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari e neurodegenerative nei modelli sperimentali. Recenti studi traslazionali hanno testato il potenziale della restrizione calorica CR o della restrizione calorica mimetica CRM come terapie adiuvanti per migliorare l’efficacia

OMEGA-3, ACIDO OLEICO, ESERCIZIO FISICO E SINDROME METABOLICA

Massimo Spattini
Un recente studio ha voluto analizzare gli effetti dell’esercizio fisico da solo o in combinazione con l’integrazione di acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 (Ω-3PUFA) e acido oleico sui parametri legati alla sindrome metabolica (MSyn) e su altri marcatori della salute cardiometabolica. 36 pazienti con MSyn hanno seguito un allenamento ad intervalli ad alta intensità

BIOFEEDBACK NELLA GESTIONE DELLO STRESS E DELL’ORMESI

Massimo Spattini
Nel mondo odierno ritmi frenetici e abitudini di vita poco salutari portano l’uomo a gestire uno stress che può pesantemente condizionare la qualità della vita e la performance. L’alimentazione e l’attività fisica strutturata sono senz’altro la base per il cambiamento dello stile di vita, ma spesso vengono vissuti in modo ostile vanificando parte dei risultati.

DOLCIFICANTI ARTIFICIALI, INFARTO E DEMENZA

Massimo Spattini
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista American Heart Association’s journal Stroke, suggerisce che i dolcificanti artificiali, molto utilizzati nelle bevande dietetiche, presentano considerevoli rischi per la salute sia per il corpo che per il cervello. I dati sono stati raccolti dal Framingham Heart Study, progetto del National Heart, Lung e Blood Institute e dell’Università di

ANDARE A LETTO E MANGIARE ALLA STESSA ORA DA BAMBINI RIDUCE IL RISCHIO DI OBESITA’ IN ETA’ ADULTA

Massimo Spattini
Un recente studio dell’Ohio State University ha scoperto che andare a letto sempre alla stessa ora da piccoli previene l’obesità in età adolescenziale e adulta. Nei bambini, inoltre, consumare i pasti sempre alla stessa ora e guardare meno di mezz’ora di televisione al giorno sembra davvero impedire il sovrappeso e l’obesità da grandi; questi sono

GRASSO MA IN FORMA?

Massimo Spattini
I medici dell’Università di Birmingham stanno lavorando a nuovi studi per contrastare la teoria secondo cui la gente può essere contemporaneamente in sovrappeso e “clinicamente” in forma; queste ricerche rafforzano l’idea opposta, ovvero che le persone obese hanno un rischio molto maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a persone normopeso e in buona salute. I

OSTEOARTRITE E METABOLISMO

Massimo Spattini
Una nuova review della letteratura rivela che l’osteoartrite può essere contrastata con l’esercizio fisico e una dieta sana. Da tempo si pensa che l’invecchiamento e l’osteoartrite vadano di pari passo. Moltissime persone soffrono di osteoartrite e sembra essere particolarmente prevalente nelle donne in post-menopausa, portando la comunità medica a credere che le sue cause si

POTASSIO E IPERTENSIONE

Massimo Spattini
Una recente ricerca rivela che una maggiore assunzione di potassio da fonti alimentare può contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di un miliardo di persone in tutto il mondo soffrono di ipertensione. L’ipertensione è responsabile di almeno il 45% delle morti per malattie cardiache e del 50% delle morti

RHODIOLA ROSEA E SINDROME DA BURNOUT

Massimo Spattini
Recentemente è stato pubblicato su Neuropsychiatric Disease and Treatment il primo studio che mira ad analizzare i risultati clinici del trattamento con Rhodiola Rosea in pazienti affetti dalla sindrome da burnout. La capacità della R. rosea di rafforzare le difese dell’organismo contro lo stress, oltre alla sua buona tollerabilità, offre un approccio promettente nel trattamento