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ABSTRACT

POCO SALE, MOLTE SPEZIE, TESTOSTERONE ALTO

Massimo Spattini
Ti piacciono le spezie e i cibi speziati? Bene, se sei un maschio e preferisci le spezie, come peperoncino e pepe, per condire i cibi invece del sale, allora probabilmente potresti avere elevati livelli di testosterone – in accordo con un recente studio francese, pubblicato su Journal of Physiology and Behavior. In questo studio sono

SPORT E INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Massimo Spattini
E’ ormai indiscutibile che l’esercizio fisico aerobico praticato regolarmente faccia bene alla salute tanto che finalmente ora può anche essere prescritto dai medici al pari di un farmaco, ma se praticato all’aperto, magari nelle città, tutti questi benefici potrebbero essere vanificati dall’inquinamento atmosferico? O potrebbe addirittura avere un effetto negativo in termini di salute? Diversi

BACCHE DI MAQUI E CHIODI DI GAROFANO PER CONTRASTARE L’IPERINSULINEMIA

Massimo Spattini
Con invecchiamento, vita sedentaria, ed eccessivo consumo di zuccheri e amidi, l’insulina e la glicemia postprandiale possono aumentare fino a cronicizzare in iperinsulinemia, un rischio per molteplici malattie associate all’età, incluso il cancro. La maggior parte degli individui può affidarsi a test per la glicemia a digiuno annuali ma elevati livelli di insulina postprandiale possono,

UN ALLENAMENTO VELOCE ED ECCENTRICO AUMENTA LA CRESCITA MUSCOLARE

Massimo Spattini
L’elevata tensione muscolare è critica per l’ipertrofia muscolare perché accelera la velocità con cui gli aminoacidi entrano nelle cellule muscolari per formare nuove proteine ​​contrattili. L’elevata tensione causa anche danni muscolari che costituiscono un altro fattore importante per l’ipertrofia muscolare. La contrazione eccentrica (negativa) significa che i muscoli si contraggono durante l’allungamento, mentre nelle contrazioni

IL DIABETE E IL DECLINO MENTALE

Massimo Spattini
Da uno studio italiano effettuato presso l’Università Cattolica-Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, e pubblicato sulla rivista Nature Communications, è emerso come il diabete influisca sulle capacità mnemoniche e dell’apprendimento nei soggetti obesi. Il diabete agisce sul recettore (GluA1) per il glutammato, un neurotrasmettitore che permette la comunicazione tra i neuroni, il quale subisce una

ALLENAMENTO DI FORZA E CORE STABILITY VS ALLENAMENTO DI FORZA E AEROBICO IN SOGGETTI OVER 65

Massimo Spattini
In età avanzata, la sospensione o la riduzione della pratica motoria, espone il soggetto a un indebolimento del core (complesso muscolare situato nella parte centrale del corpo adibito al sostegno ed equilibrio dell’intero organismo), che, se allenato, previene eventuali quadri patologici a carico della colonna vertebrale e degli arti inferiori, riducendo il rischio di cadute

CARNE ROSSA? MEGLIO SE COTTA “AL SANGUE”

Massimo Spattini
Uno studio spagnolo1, multicentrico e caso-controllo, ha valutato un aspetto ancora poco conosciuto della relazione tra consumo di carne e aumento del rischio di tumore al colon-retto (CRC): l’importanza del metodo di preparazione della carne, al fine di limitare il rischio di sviluppare una patologia tumorale. L’indagine ha coinvolto un ampio numero di ricoverati tra

GLI EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA E DELLA PERDITA DI PESO A LUNGO TERMINE NEI PAZIENTI CORONAROPATICI

Massimo Spattini
Uno studio norvegese1 ha seguito per 30 anni (1985-2014) oltre 3mila persone con malattia coronarica già diagnosticata, con lo scopo di trovare una correlazione tra i cambiamenti di BMI (riduzione o aumento), attività fisica e variazioni del rischio di mortalità. I risultati ottenuti hanno mostrato come nei soggetti normopeso, all’inizio dello studio, una riduzione del

COME PROTEGGERE LE ARTERIE MANGIANDO

Massimo Spattini
Con l’invecchiamento avviene normalmente un peggioramento della funzionalità endoteliale, che predispone allo sviluppo delle lesioni aterosclerotiche che possono impedire il flusso sanguigno. Quando le piastrine lievitano sulle placche aterosclerotiche, si possono aggregare in maniera anomala e causare il blocco del flusso sanguigno in un’arteria coronaria o cerebrale. Placche arteriose instabili si possono più facilmente rompere