Cosa significa davvero “invecchiare con successo”? Non basta vivere più a lungo: la sfida oggi è vivere meglio.
Una review scientifica (pubblicata già a fine 2019) analizza il concetto di successful ageing, evidenziando quanto sia complesso e multidimensionale.
Il termine (nato negli anni ’60) si formalizza negli anni ’80 con il modello di Rowe e Kahn, che definivano l’invecchiamento di successo come la combinazione di tre elementi: assenza di malattie gravi, mantenimento di elevate funzioni cognitive e fisiche, e coinvolgimento attivo nella vita sociale.
Una visione innovativa per l’epoca, ma oggi considerata parziale.
La review sottolinea infatti che limitare il “successo” alla sola assenza di patologie rischia di escludere una grande parte della popolazione anziana.
Molte persone convivono con malattie croniche tuttavia mantengono autonomia, relazioni soddisfacenti e un buon equilibrio emotivo.
Possono davvero essere considerate “non di successo”?
Secondo gli autori, il concetto dovrebbe includere almeno quattro dimensioni fondamentali:
- Salute fisica e funzionale, intesa come capacità di svolgere le attività quotidiane in autonomia.
- Funzione cognitiva, quindi memoria, attenzione a capacità decisionale.
- Partecipazione sociale, ovvero relazioni, attività comunitarie, volontariato.
- Benessere psicologico, che comprende resilienza, soddisfazione di vita e senso di scopo.
Un aspetto centrale è la differenza tra misure oggettive e percezione soggettiva.
Una persona può avere limitazioni fisiche, ma percepire comunque il proprio invecchiamento come positivo grazie a relazioni significative e adattamento emotivo.
La dimensione psicologica diventa quindi determinante.
Questo approccio ha importanti implicazioni per le politiche sanitarie: promuovere un invecchiamento di successo non significa solo prevenire o curare malattie, ma investire in inclusione sociale, supporto psicologico e ambienti che favoriscano l’autonomia.
In un mondo in cui la popolazione over 65 è in costante aumento, ridefinire il concetto di vecchiaia è essenziale.
Invecchiare con successo non vuol dire inseguire una perfezione biologica, ma coltivare equilibrio, relazioni, e qualità della vita.
La longevità, da sola, non basta: conta come si vive.
Oggi non si guarda più solamente ad allungare la durata della vita, bensì a vivere pienamente la nostra esistenza hic et nunc (qui e ora).
