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ABSTRACT

FUNGHI ASIATICI PER COMBATTERE L’OBESITÀ

Massimo Spattini
L’estratto liquido del fungo Ganoderma lucidum (Reishi) può contrastare le infiammazioni connesse a obesità e disfunzione metabolica. Dal momento che l’obesità è associata a infiammazione cronica di basso grado e disbiosi intestinale, gli scienziati si sono sempre più interessati a cercare di modulare la flora batterica intestinale come potenziale approccio per affrontare l’obesità. I ricercatori

L’INTEGRAZIONE DI VITAMINA D3 AIUTA LE DONNE A COSTRUIRE MUSCOLO ANCHE DOPO LA MENOPAUSA

Massimo Spattini
Un nuovo studio dimostra l’efficacia della vitamina nel ridurre la degenerazione e il rischio di cadute. I benefici della supplementazione di vitamina D per le donne in post-menopausa sono stati ampiamente dibattuti. Ma un recente studio condotto a San Paolo, in Brasile, ora riporta che la supplementazione di vitamina D può aumentare significativamente la forza

IL CONSUMO DI PRUGNE SECCHE AUMENTA LA MASSA OSSEA, SOPPRIME CITOCHINE PROINFIAMMATORIE E FAVORISCE IL RAGGIUNGIMENTO DEL PICCO DI MASSA OSSEA.

Massimo Spattini
La nutrizione è un importante determinante della salute delle ossa e del raggiungimento del picco di massa ossea. Il consumo di prugne secche nella dieta (DP-Diet Pump) è stato visto essere in grado di aumentare il volume e la forza delle ossa. Questi effetti potrebbero essere collegati al sistema immunitario e a specifici polifenoli contenuti

IL GRASSO SEMBRA AVERE UN POTENTE RITMO CIRCADIANO IN UN PIATTO

Massimo Spattini
Negli esseri umani, la tolleranza al glucosio varia nelle diverse ore del giorno, ma il meccanismo responsabile della variazione della sensibilità insulinica durante il giorno non è chiaro. In un recente studio pubblicato sul The Journal of the Federation of American Societies for Experimental Biology, i ricercatori del Brigham and Women Hospital e dell’Università di

GRASSI E ZUCCHERI CAUSANO CAMBIAMENTI DELLA FLORA BATTERICA CHE POSSONO ESSERE IN RELAZIONE ALLA PERDITA DELLA FUNZIONE COGNITIVA

Massimo Spattini
Uno studio della Oregon State University indica che sia una dieta ad alto contenuto di grassi che una dieta ricca di zucchero, rispetto ad una dieta equilibrata, causano cambiamenti nei batteri intestinali che sembrano legati ad una significativa perdita di “flessibilità cognitiva”, o potere di adattarsi a situazioni mutevoli. Questo effetto si aggrava soprattutto nelle

L’ORZO ABBASSA NON UNO MA BEN DUE TIPI DI “COLESTEROLO CATTIVO”

Massimo Spattini
Sembra che l’orzo abbia effetti ipocolesterolemizzanti simili all’avena. Mangiare orzo o cibi contenenti orzo riduce significativamente i livelli di due tipi di “colesterolo cattivo”, associati a rischio cardiovascolare, ha trovato una ricerca del St. Micheal’s Hospital. L’orzo riduce sia lipoproteine a bassa densità, o LDL, lipoproteine non ad alta densità, o non-HDL, del sette per cento. La

IL MAGNESIO MIGLIORA I MARCATORI METABOLICI

Massimo Spattini
Il magnesio nella dieta può aiutare ad abbassare elevati livelli di emoglobina glicata (HbA1c), pressione arteriosa sistolica alta, ed elevati livelli di proteina C-reattiva. Il magnesio è un minerale con un ruolo importante nel metabolismo del glucosio, nella produzione di energia cellulare, e nella sintesi delle proteine. Un gruppo di ricerca guidato da Yanni Papanikolaou

ZENZERO

Massimo Spattini
Lo zenzero (Zingiber Officinale Roscoe) è una pianta erbacea di origine orientale, conosciuta anche con il nome inglese Ginger. Anche se originario dell’ Asia, ha avuto larga diffusione in Europa attraverso i commercianti romani, sia per le sue proprietà benefiche che come esaltatore di sapidità. Questa pianta presenta un fusto sotterrato con rizoma ramificato da cui nascono i

DIFFERENZE DI GENERE NELLE SCELTE ALIMENTARI, NELL’ADERENZA ALLE RACCOMANDAZIONI DIETETICHE E NEL PROFILO LIPIDICO PLASMATICO DEL DIABETE DI TIPO 2

Massimo Spattini
Sembra che le donne diabetiche abbiano un profilo lipidico plasmatico più sfavorevole rispetto agli uomini. Le differenze di genere, tra maschi e femmine, nelle abitudini alimentari possono giocare un certo un ruolo, ma sono ancora poco indagate. Lo studio valuta la qualità della dieta, l’aderenza alle raccomandazioni nutrizionali per il Diabete e la loro relazione