Home Tag "declino cognitivo"

ASSOCIAZIONE TRA FLAVONOIDI DIETETICI E DECLINO COGNITIVO

Redazione
Frutta e verdura dai colori accesi, come fragole, frutti di bosco, agrumi, peperoni, mele, pere e banane (elenco parziale), sono ricche di preziose sostanze chimiche vegetali note come flavonoidi. Questi fitochimici hanno potenti proprietà antiossidanti che hanno tutto il potenziale per dimostrarsi utili a ridurre lo stress ossidativo che può danneggiare il cervello. Infatti, lo stress ossidativo è uno

ALCAR COME ANTIAGING

Redazione
L’Acetil-L-Carnitina (ALCAR) è un integratore conosciuto come supporto per migliorare il metabolismo dei grassi, il metabolismo energetico, la resistenza durante l’allenamento, la memoria e la produzione di testosterone. Consolida inoltre l’azione del fattore di crescita nervoso (NGF), sostenendo di fatto la crescita dei nervi, proteggendoli anche grazie alle sue proprietà antiossidanti e alla capacità di

METFORMINA E DECLINO COGNITIVO

Redazione
L’obiettivo di questo nuovo studio è stato quello di chiarire se l’uso di metformina è associato a rallentato declino cognitivo e ridotta incidenza di demenza negli anziani con diabete mellito di tipo 2. Sono stati esaminati i dati raccolti in 6 anni sui cambiamenti nella cognizione e l’incidenza di demenza negli anziani con diabete trattati

La dieta MIND : tenetela a mente

Redazione
L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei Paesi avanzati economicamente, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. In Italia ogni anno si verificano poco meno di 200.000 casi di ictus. L’ictus è più frequente dopo i 55 anni, e la sua prevalenza raddoppia successivamente a ogni decade: nel

COMPOSTI A BASE DI CACAO INCREMENTANO LA FUNZIONALITÀ DELLE AREE CEREBRALI COINVOLTE NEI PROCESSI COGNITIVI

Massimo Spattini
Il giro dentato (Gyrus Dentatus) è una regione dell’ippocampo del cervello la cui funzione diminuisce in associazione con l’invecchiamento umano ed è quindi considerato come una possibile fonte di declino della memoria legati all’età. Adam M. Brickman, presso la Columbia University Medical Center (New York, Stati Uniti d’America), e colleghi hanno arruolato 37 uomini sani