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ABSTRACT

L’ATTIVITÀ FISICA INTENSA RALLENTA L’INVECCHIAMENTO DI 9 ANNI

Redazione
Gli adulti altamente attivi hanno telomeri con un vantaggio di invecchiamento biologico di nove anni rispetto a quelli che sono sedentari e un vantaggio di sette anni rispetto a quelli che sono moderatamente attivi. I risultati di uno studio, pubblicato sulla popolare rivista medica Preventive Medicine, mostrano che l’esercizio fisico intenso è legato a quasi un

INFIAMMAZIONE E MALATTIA MENTALE: UNO STRETTO LEGAME

Redazione
I ricercatori hanno deciso di determinare come l’infiammazione cronica colpisce il cervello e hanno trovato un legame che collega direttamente l’infiammazione alla malattia mentale. Circa 1,5 milioni di americani hanno il lupus, che costringe il sistema immunitario a combattere gli organi e i tessuti del corpo. Di conseguenza, i globuli bianchi rilasciano interferone-alfa di tipo

L’ATTIVITÀ FISICA INFLUENZA IL DNA

Redazione
Un recentissimo studio condotto presso l’Università di Copenaghen, ha appurato che sei settimane di esercizio fisico hanno portato a cambiamenti nelle informazioni epigenetiche delle cellule muscolari scheletriche in giovani uomini caucasici. Questi cambiamenti hanno avuto luogo in aree del genoma che sono collegate allo stato di salute. Gli scienziati affermano che i dati della loro

ALIMENTI INDUSTRIALI E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Redazione
Se la tua dieta si basa prevalentemente su alimenti processati (magari per velocità/comodità, o abitudine consolidata o perché non sai cucinare), sappi che sei statisticamente più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari nel tempo, così come evidenziato da una ricerca presentata al Congresso ESC 2021 (società europea di cardiologia). Gli alimenti processati e altamente manipolati

EFFETTI DEI POLIFENOLI DEL CAFFÈ

Redazione
Bere caffè, magari più volte al giorno, oppure astenersi per evitare tachicardia, ed eccessiva stimolazione nervosa? Fa bene, oppure fa male? Sappiamo che esistono individui con alta oppure bassa metabolizzazione della caffeina, dovuta a specifici polimorfismi genetici, e c’è chi si ferma ad una tazza e chi ne consuma anche più di 6-7 al giorno,

GLUCOSAMINA/CONDROITINA A PROTEZIONE DELLA SALUTE

Redazione
Uno studio del 2020, pubblicato sul Journal of the American Board of Family Medicine, ha scoperto che gli individui che hanno assunto un integratore di glucosamina/condroitina quotidianamente, per 1 anno o più, hanno visto una riduzione del 39% della mortalità per tutte le cause e una riduzione del 65% della probabilità di morte per malattie

PROPRIETÀ NEUROPROTETTIVE NELL’OLIO ESSENZIALE DI CURCUMA

Massimo Spattini
I ricercatori dell’Università di Kumamoto, in Giappone, hanno scoperto che un componente derivato dall’olio essenziale di curcuma, il curcuma aromatico (ar-curcuma) e i suoi derivati agiscono direttamente sui neuroni dopaminergici per creare un effetto neuroprotettivo sulle colture tissutali di un modello di morbo di Parkinson. Ciò sembra essere dovuto alla maggiore potenza antiossidante cellulare dall’attivazione

CONNESSIONE TRA DIETA INFIAMMATORIA E CARENZA DI TESTOSTERONE

Redazione
Due recentissimi studi riportano che i maschi che consumano diete ad alto contenuto di alimenti pro-infiammatori sembrano essere a più alto rischio di carenza di testosterone. Ciò suggerisce che la dieta potrebbe svolgere un ruolo importante nella salute riproduttiva maschile. Le diete pro-inflammatorie sono identificate come ad alto contenuto di grassi saturi e carboidrati raffinati

CELLULE UMANE POSSONO SCRIVERE SEQUENZE DI RNA NEL DNA – CADE UN DOGMA?

Redazione
Una scoperta sensazionale derivante da uno studio della Thomas Jefferson University (USA) suggerisce che i messaggi trasportati da sequenze di RNA possono essere usati come modelli per riparare o riscrivere il DNA genomico nei mammiferi, aprendo innumerevoli strade per terapie mediche inimmaginabili. Questo primo, importante risultato, sfida potenzialmente il dogma centrale della biologia molecolare, secondo

SCOPERTO “INTERRUTTORE” NEL GRASSO

Redazione
Un recente studio ha scoperto una nuova cellula che potrebbe portare allo studio di nuovi farmaci per contrastare la dilagante epidemia di obesità e diabete. Questa nuova cellula regola il metabolismo dell’organo adiposo. Il tessuto adiposo viene solitamente classificato in base alla sua funzione in bianco, bruno o beige. È un importante regolatore del metabolismo